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MAGNETOTERAPIA - Applicazioni

 

Le applicazioni di Magnetomed producono i seguenti effetti biologici:

  • Azione fondamentale comune da parte dei Campi Magnetici sulla membrana plasmatica, come dimostrano i dati sperimentali di maggior rilievo da noi esaminati, che sono rappresentati soprattutto da:

    • Modificazione della permeabilità di membrana e quindi dell'equilibrio ionico ai due lati di essa (miglioramento degli scambi ionici e aumento dell'apporto di ossigeno e della sua utilizzazione)

    • Influenza sul flusso di ioni (calcio soprattutto) attraverso la membrana stessa in maniera specifica per ogni frequenza utilizzata (maggior apporto di ossigeno e quindi di energia ai meccanismi che stanno alla base delle pompe ioniche)

    • Influenza su molti sistemi enzimatici intracellulari e di membrana

    • Influenza sui rapporti tra antigeni ed anticorpi

    • Influenza sulla disposizione e sull'orientamento delle molecole che si trovano ai lati della membrana che possiedono un momento magnetico proprio e che sono coinvolte in quei processi biologici che per manifestarsi necessitano di posizioni steriche obbligate delle molecole (trasporto attivo, complessi recettore-ormone, reazioni enzimatiche recettore-trasmettitore, reazioni antigene-anticorpo, ecc.)

  • Sul sangue:
    azione favorevole sul calibro dei vasi, sulla viscosità del sangue con miglioramento delle condizioni circolatorie locali e della pressione di ossigeno (ipervascolarizzazione), e ciò spiegherebbe anche l'accelerazione dei processi di guarigione delle lesioni dei tessuti molli e dell'osso, e delle lesioni trofiche di origine circolatoria periferica, l'effetto benefico su strutture biologiche condizionate dalla diffusione dell'O² come ad esempio le cartilagini.

  • Sul sistema immunitario:
    aumento delle immunoglobuline-G e dei leucociti circolanti con potenziamento del sistema immunitario; nella regolazione della produzione delle sostanze steroidee ed oppioidi endogeni (e quindi modulante sul sistema algico).

  • Sul sistema endocrino:
    inibizione di alcune funzioni ormonali (paratiroidi) e stimolazione di altre (pineale melatonina).

  • Sul sistema nervoso centrale e periferico:
    riduzione di attività del sistema simpatico(per probabile iperpolarizzazione delle membrane pre e post-sinaptiche,o modulando la frequenza degli stimoli vasodilatazione); alterazioni dell'attività delle cellule cerebrali.

  • Sul metabolismo

  • Sulla riproduzione cellulare

  • Sulla rigenerazione dei tessuti:
    per intervento dei campi magnetici sulla genesi del collagene da parte dei fibroblasti, sulla angiopoiesi con neoformazione vascolare(ciò spiegherebbe i favorevoli effetti dei campi magnetici sul processo di guarigione delle ferite, ulcerazioni, piaghe torpide).

  • Sul tessuto osseo:
    viene stimolato l'avvio dell'osteogenesi, dove ciò non avvenga naturalmente (pseudoartrosi, ritardi di consolidazione), fornendo i segnali opportuni di riattivazione delle cellule(mesenchimali del periostio, monociti, fibroblasti, osteoblasti preposte alla formazione del callo interno), migliorando l'apporto ematico, inibendo il paratormone e quindi favorendo l'attività degli osteoblasti.